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MOLISE: La Storia

Questo comunello, che i fati vollero assunto all'onore di dare il nome al vecchio Contado,  è il più piccolo di tutti gli agri comunali della provincia, misurando ha 515.

Il comune di Molise, oltre ad aver dato il nome al vecchio Contado, ha anche dato il nome all'attuale provincia, astenzione fatta se lo conferisse al pari ai primi titolari della Contea o da costoro lo ricevesse: ciò che è meno verosimile.

L'Holstein sostenne che Molise ripete le proprie origini (epperò il nome) da Melae o Meles, espugnata da Fabio nell'anno528. Un passo di Livio nella seconda guerra punica dice, tra l'altro, "oppida vi capta, Compulteris, Telesia, Compua, Melae, Fulsulee et Orbitanium". Dal che è dato desumere che Melae era una città dell'antico sannio.

Il piccolo comune di Molise, sorto nello stesso luogo od in luogo prossimo a quello dove un tempo fu Melae dette il nome latino-italico così al ramo della progenie di Alezeco che lo aveva in feudo, come all'intera compagine feudale che dal conte dipendeva e l'adozione del nome Molise, ad intitolazione della contea, fu determinata probabilmente dalla opportunità di eliminare ogni gelosia di primato fra le piccole contee longobarde di Isernia, di Boiano, di Pietrabbondante ed altre, nel periodo della loro fusione in una contea maggiore e novella, al suo primo affacciarsi nel campo della storia. A quel tempo ancora non erano presenti Hotel.

Del castello comitale longobardo - che difendeva il sito - non esistono ruderi precisi; ma ne sono attestazione sufficiente le tracce assai frammentarie delle mura di cinta e le vestigia delle torri angolari, delle quali è dato congetturare la forma pentagonale del riunito abitato. Si accedeva in questo da due porte: l'una ad oriente (Porta Grande) e l'altra a ponente (Porta Piccola).

Il comune, un tempo, aveva per insegna uno scudo in rosso con banda di argento: nel quarto superiore una stella di argento e la banda con tre stelle in rosso. Intorno, la legenda: Comunità di Molise.

Molise, avendo capitanate - almeno nominalmente - le sorti della Contea di Molise, non ha storia specifica che dall'inizio della diramazione angioina.

In tale periodo ebbe la signoria degli Evoli e degli Stendardo (duchi di Castropignano il primo e di Campomarino il secondo). Nel secolo XIV l'università di Molise fu feudo della casa comitale di Montagano. Morto Giacomo di Montagano nel 1477, Molise fu incamerata dal demanio.

Nel 1478 Molise venne concessa a Giovannella di Molisio, moglie di Alberico  Carafa e rimase feudo della famiglia Carafa fino al 1547, anno in cui Girolamo Carafa vendette il feudo a Giangiacomo Coscia (stirpe di Oratino). Rinaldo Carafa, in virtù del diritto di retrovendendo, riscatto il feudo dal Coscia nel 1562 e nel 1564 lo alienò in favore di Vincenzo del Teufo della casa marchesale di Lurello.

Nel 1570 il feudo passò dai Teufo ai De Attellis che successivamente lo cedettero a Giovanni Maria Di Blasiis. Questi dopo averlo goduto per nove anni, ne fece cessione a tal Battista Candida.

Quindi il feudo passò, non sappiamo se per successione o per vendita ai Coppa di Venafro. Certo è che nel 1632 Francesco Antonio Coppa era utilista di Molise. Successivamente il feudo fu acquistato dai baroni di Cameli (S. Elena Sannita) della famiglia Tamburri (forse agnonese). Alla morte di Carlo Tamburri, erede feudale fu la figlia Alessandra, già da tempo moglie di Graziano della Posta. Questi era della diretta discendenza di Francesco della Posta che nel 1269 era stato titolare feudale di Posta, piccola terra presso Calvello in Abruzzo. Il feudo fu ceduto al figlio Francesco, barone di Molise e poi di Frosolone.

Ultimo titolare del feudo fu Filippo Della Posta. La famiglia baronale della Posta Covelli (altro cognome acquisito dal matrimonio di una erede Della Posta con un distinto avvocato della curia vescovile napoletana) si è estinta nel 1945, con la morte di Camilla, baronessina di Molise.

   
   (Notizie al servizio del Hotel Majestic Molise)

Tradizioni

Ha luogo, il 2 luglio, la fiera della Madonna del Piano presso la piccola cappella della Madonna delle Grazie, più comunemente chiamata Madonna del Piano perchè sorge in una zona pianeggiante a circa tre chilometri dal paese. La sua costruzione risulta essere antica dato che un restauro della stessa è dovuto alla devozione dei primi baroni Della Posta. 

La sera precedente, la popolazione si reca in processione, a piedi e con la statua della Madonne delle Grazie, presso l'omonimo santuario; la serata è allietata da spettacoli musicali.

Il 6 dicembre ed il 9 maggio è usanza preparare delle pagnottelle lievitate che dopo essere state benedette vengono distribuite ai fedeli.

Nel mese di agosto, senza cadenza fissa, una giornata viene riservata alla sagra dei "Torcinelli": dolci, a forma di ciambella, preparati con pasta lievitata e successivamente fritta nell'olio.

 

Gastronomia

 

Piatti tipici molisani sono la "Polenta con le salsicce" e lo "Squattone", pasta fatta in casa condita con il vino, piatto speciale per molti Hotel di Molise

Dolci tipici di Molise sono i "Torcinelli", a forma di ciambella, sono preparati con pasta lievitata e successivamente fritti nell'olio.

 

 

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