Termoli

"L'acqua del mare di Termoli scompare al sole in luogo solitario... listata di rosso e nasconde alla vista il gruppo meravigliosamente candido delle Isole Tremiti. Dove approda trova un letto di sabbia brillante che ne fa più evidente la chiarezza...". Era il 1941 quando Francesco Jovine descriveva così la raggiante cittadina adriatica.

Antico borgo di pescatori, Termoli sorge sul mare Adriatico, in un bellissimo tratto di costa, contiguo a sud con la costa pugliese della Daunia, ed a nord con la costa abruzzese dei trabocchi. Ai tanti turisti che ogni anno la visitano offre un mare incontaminato ed un caratteristico Borgo vecchio da scoprire. In primavera ed autunno, inoltre, è una meta visitata da tanti surfisti per i suoi venti.


Da visitare:

Il Borgo Antico (o il Paese vecchio come lo chiamano i termolesi) è uno dei borghi marinari più belli della costa adriatica. Per percorrerlo ‘abbisognavano 300 passi di uomo’ come raccontano molti documenti storici, perché piccolo ma unico nella sua bellezza. Con le sue piazzette, i vicoletti, i colorati negozietti ed i caratteristici passaggi tra le abitazioni, è diventato il cuore di molte manifestazioni folkloristiche e culturali.
Al suo interno, la strada più piccola d’Italia, a rejecélle, larga solo 33 cm!
Il Castello Svevo situato all'entrata del Paese vecchio è uno dei simboli più significativi della città. Sebbene denominato svevo, le sue origini sono longobarde. Federico II di Svevia si occupò nel 1240 della sua ristrutturazione dopo l’attacco della flotta veneziana.
Attualmente sulla sommità del Maschio è installata la torretta della stazione meteorologica della Marina Militare.
La Cattedrale di Termoli, costruita tra il 1100 ed il 1200 in stile romanico, è situata nel punto più alto del Paese vecchio, di cui domina la piazza principale, con la sua maestosa semplicità. E’ costruita in pietra e marmo di una varietà rosata molto pregiata, tipica del Gargano. Protegge le reliquie di San Basso e San Timoteo, patroni della città.
La Cattedrale ha superato nel suo passato diversi incendi provenienti dal mare, tra cui il più terribile quello portato a termine dai turchi nel 1566, capitanati da Pialì Pascià!
I trabucchi, antichissimi strumenti di pesca diffusi sulla costa adriatica centrale, sono situati a ridosso del Borgo antico.
I trabucchi erano particolarmente importanti per un borgo di mare come Termoli, perché garantivano il pescato anche in caso di cattive condizioni climatiche, che non permettevano ai pescherecci di uscire.
Le Dune selvagge di Petacciato: situate a pochi km da Temoli proseguendo lungo il litorale costiero nord, rappresentano un tratto di costa incontaminato e caratteristico per la presenza di vegetazione e fauna tipica.
Da visitare le bellissime pinete sulla spiaggia!
Il Meridiano di Greenwich: nella città di Termoli si incrociano il 42° parallelo Nord e il 15° meridiano Est, quest’ultimo è il meridiano centrale del fuso dell’Europa centro-occidentale (di Berlino, Roma e Parigi), la cui ora è infatti chiamata ora di Termoli.
Attualmente l’incrocio tra le due linee immaginarie si trova sulla spiaggia di Rio Vivo.
Gastronomia Termolese: oltre al patrimonio naturale e culturale, Termoli vanta un'ottima enogastronomia, che affonda le sue radici nelle tradizioni marinare e nei sapori di mare, profumati con l'olio extra vergine locale e accompagnati dagli ottimi vini locali. Numerosissimi sono i locali (ristoranti e trattorie) che affollano il centro di Termoli e che propongono piatti della tradizione marinara.
Il piatto tipico per eccellenza è u'brodette alla termolese, pasto serale dei pescatori di ritorno a casa dalle paranze.
 

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